For any further information, please contact:   polinomiale@splinder.com

 

 

 

 

 

 

domenica, 17 maggio 2009

UPDATE

Il blog è ufficialmente in fase di ricostruzione, e forse di trasferimento e trasformazione.
Gli autori lavorano, molto, ed i collaboratori sono assenti.
A presto.

postato da: polinomiale alle ore 13:21 | link | commenti (3)
categorie:

mercoledì, 18 marzo 2009

Clamoroso corto circuito.

"....qualche assassinio senza pretese lo abbiamo anche noi in paese..." cantava Faber. In giorni (magari fossero solo giorni) un pò confusi, mi rende fiero, oltre che ovviamente triste, il fatto che la mia terra, ultima per dimensioni, popolazione e semplice cronologia storica, provi ad alzare la voce di fronte all'evidenza che ci dice che evidentemente appunto, ma evidentemente assai aggiungerei, c'è qualcosa che non va... Molise, bavaglio al giornale scomodo Segno dei tempi: la Regione Molise, tutta la Regione, ha deliberato la messa al bando di un giornale, il Nuovo Molise. Ha deliberato, proprio così. Con una delibera di Giunta ha definito "ossessiva" la campagna di stampa del quotidiano ritenuta denigratoria al punto di avanzare la richiesta di un bavaglio, forte e stretto, alla bocca. Il giudice dovrà valutare i danni, se ci sono stati e a quanto ammontano. Azione civile, a quel che appare. Non penale. Ma il nuovo che avanza è che il governo della Regione ha telegrafato a tutti i tg, nazionali e locali, ordinando di smettere di leggere in televisione i titoli di quel quotidiano durante le rassegne stampa mattutine. Nel caso non provvedano, saranno guai. Il Molise è sempre alla ricerca di un suo tratto originale, di un proprio punto di caduta singolare. Antonio Di Pietro, molisano illustre e oggetto di grande appeal elettorale, durante gli anni di governo al ministero delle Infrastrutture non ha fatto mancare sostegno e quattrini alla terra, anche in connessione istituzionale, chiamiamola così, con il presidente berlusconiano della Regione, un signore dalla faccia rotondamente democristiana, il dottor Michele Iorio. E Iorio, abituato alle poltrone, seduto negli anni scorsi contemporaneamente (e contra legem) su quella di palazzo Madama e l'altra di Campobasso, governatore-senatore dunque, ha coltivato l'amicizia fino a renderla piena di idee e di combinazioni. L'autostrada che il Molise finalmente avrà è frutto di questa felice coniugazione di talenti. Il berlusconiano Iorio è però bacchettato, con foga quotidiana, da un giornale berlusconiano, il Nuovo Molise appunto, detenuto da Giuseppe Ciarrapico, senatore del Popolo delle libertà che ha ottenuto per la sua diffusione l'abbinamento a Il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi. Un testacoda politico, un corto circuito nel quale amici e nemici si confondono e si mischiano continuamente. La foga narrante del Nuovo Molise non è in discussione. E anche l'esuberanza dei titoli, la lama con la quale taglia i fatti e li comunica ai lettori è questione appurata. Basta sfogliarlo. Ma la Regione fa molto parlare di sé. E mai bene. Assai indebitata, debiti contratti per far fronte a una visione del mondo in cui i cittadini sono sempre trasformati in clientes da accudire, ha realizzato, con i vari piani di ricostruzione del dopo terremoto, progetti limpidamente spreconi. Milioni di euro bruciati, soldi triturati nell'idea che la vita è solo un grande movimento terra: fabbrica di bretelle stradali, case e palazzi e capannoni e piazze, cemento armato ovunque, contributi a fondo perduto per ogni fantasia possibile. Un fiorire di iniziative mai assolutamente necessarie né compiutamente ragionevoli. L'idea fondativa sottende una tesi molto in voga nell'Italietta che conta: spendo, dunque sono. Adesso la nuova mossa, anch'essa innovativa nel genere. Bavaglio al nemico. Ora e per sempre.

postato da: cristianbrt alle ore 00:28 | link | commenti
categorie:

martedì, 10 marzo 2009

nonsense

postato da: polinomiale alle ore 17:04 | link | commenti (1)
categorie:

venerdì, 06 marzo 2009

Pensieri scopiazzati qua e qua



Dio benedica il lavoro precario.  Cosa sarebbe Playboy se facessero contratti a tempo indeterminato?

Giorgia Würth sarà Cicciolina nella serie tv di Sky «Moana», interpretata da Violante Placido. Per le scene con Rocco Siffredi ci si affiderá ad animazioni fatte al computer.

Canzoni omofobe, caccia ai romeni, esercito nelle città, scioperi vietati, sinistra fuori dal parlamento, Chiesa che detta l’agenda al governo in maniera aperta e spudorata, giornalisti a 90°, un comico che prova a smuovere le masse, un altro che si è appena dimesso dal PD. Ma la cosa peggiore è che la regia non è di Cronenberg.

- Babbo, da oggi sono un Papa boys
- Ma porca miseria, ma non potevi drogarti come fanno tutti i giovani d'oggi ?

Censurato un programma israeliano su richiesta della Chiesa. Si mettevano in dubbio la verginitá di Maria, la capacitá di camminare sulle acque di Gesú ed il senso dell’umorismo di Dio.


Lui - certi giorni mi sembra di avere le mestruazioni
Lei - vuoi che mi butti sul divano e mi masturbi davanti a youporn, mentre tu fai i piatti?

Ci dispiace, volevamo cambiare il mondo, ma abbiamo perso lo scontrino.



postato da: polinomiale alle ore 21:34 | link | commenti (2)
categorie:

mercoledì, 25 febbraio 2009

Il Nucleare conviene....a chi??

Come molti di voi sapranno la notizia della settimana (o la barzelletta se preferite..anche se da ridere c'è ben poco) è che finalmente l'italia ha deciso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare...cominciamo dall'energia, basta con le dipendenze da altri paesi come russia e algeria, che fra l'altro sono instabili e poco affidabili ( ...senti chi parla), e basta con i falsi pregiudizi sul nucleare...bisogna darsi da fare e farci l'energia in casa, subito (ops...vabbè, in realtà fra 20 anni). Al nucleare in realtà, e per fortuna, probabilmente non passeremo mai per una serie di ragioni...ma il sospetto e che ci metteremo sopra un bel pò di soldi....In buona sostanza ho la vaga sensazione che qualcuno mi stia prendendo per il culo. Ho fatto qualche ricerca su internet e di seguito riporto un pò di informazioni che ci fanno capire in realtà di cosa stiamo parlando.La materia è complessa e ampia,.. Quasi tutte le informazioni che seguono sono reperite da studi seri fatti in tempi recenti, da me reperite in internet in gran parte sul sito di jacopo Fo...ve le riporto....

 

Basta un solo discorso per dire quanto progetto questo sia folle. I dati ce li dà Repubblica di qualche giorno fa, in un articolo che finge di essere imparziale e ci presenta il piano della Edison per 5-10 centrali nucleari sparse per il paese. Una vera follia. Vediamo perché.  Innanzi tutto se si partisse immediatamente a costruirle entrerebbero in funzione (secondo i tecnici Edison) nel 2019. Se ciò si avverasse sarebbe la prima volta in Italia che un’opera viene realizzata nel tempo previsto. Ma poniamo pure che ci riescano sarebbe una realizzazione tardiva visto che la crisi energetica e gli alti costi del petrolio stroncheranno l’economia italiana entro 5 anni se non si troveranno delle soluzioni. Ma al di là di questo, la spesa prevista da Edison per 10 centrali è di 40 miliardi di euro (ottantamila miliardi di lire) con un costo di 2 mila euro a kilowat. Ma con 2 mila euro a kilowatt posso installare le turbine a acqua di nuova generazione che lavorano spinte dalla alta e dalla bassa marea o dalla corrente dei fiumi. Cioè non hanno bisogno di cascate. Ogni singola turbina produce 1 kilowatt di potenza e ha un diametro di 120 centimetri. Quindi è piccola e può essere installata sul fondo di un corso d’acqua senza interferire con la navigazione. E queste turbine potremmo iniziare a installarle da domani mattina e si ripagherebbero con l’energia prodotta prima che le centrali nucleari possano entrare in funzione. Ma l’articolo di Repubblica ci informa anche che Moody’s, la nota agenzia di rating (cioè quelli che valutano l’affidabilità di un investimento) ha stimato che il prezzo reale di una centrale nucleare arriverebbe a 4 mila euro per ogni kilowatt di potenza, mentre il prezzo attuale di un kilowatt prodotto con l’eolico è intorno ai 3 mila euro. Inoltre bisognerebbe calcolare che nei prossimi anni i prezzi di idrico e eolico continueranno a calare grazie alla massificazione dei sistemi di produzione e alle nuove tecnologie che stanno per arrivare sul mercato. E si calcola che tra 3-4 anni il solare dovrebbe diventare conveniente rispetto al nucleare anche senza finanziamenti pubblici. Infine nel costo del nucleare non è conteggiata la spesa per stoccare per decine di millenni le scorie radioattive che in mano dei terroristi si trasformerebbero in bombe atomiche sporche (composte da esplosivo convenzionale e scorie che vengono sparse nell’atmosfera dalla deflagrazione). Infine, se ci fossero ancora dubbi potremmo aggiungere che l’uranio, che alimeta le centrali nucleari, è agli sgoccioli: nei prossimi anni sarà sempre più raro e più caro. In sintesi oggi costruire centrali nucleari è pericoloso, stupido e soprattutto anti economico. Sinceramente non credo che alla fine riusciranno a farle. Credo però che riusciranno a spendere un mare di soldi nel tentativo di farlo.

TUTTI I PROBLEMI DEL NUCLEARE:PERCHE' E' UNA FOLLIA.
Sono trascorsi oltre 20 anni dal referendum che, nel 1987, bocciò l’uso del nucleare in Italia. Nonostante gli anni, le ragioni sollevate dal NO risultano ancora assai attuali: lo smaltimento delle scorie, la scarsa quantità di uranio disponibile, la pericolosità dimostrata da molteplici avvenimenti
gli astronomici costi che comporta... I problemi sono rimasti, nessuno è stato risolto. Ciononostante, nel periodo 1992-2005, dei fondi per la ricerca e lo sviluppo, l’11% è stato destinato alle fonti rinnovabili nel loro insieme mentre il nucleare ha assorbito oltre il 58%.4 62 Come riporta lo studioso Marco Cedolin: secondo le stime correnti, la quantità di tutto l’uranio estraibile è nell’ordine dei 3,5 milioni di tonnellate. Dal momento che il consumo attuale è di 70.000 tonnellate/anno (per coprire solo il 6% della domanda globale di energia primaria), basteranno 50 anni per esaurire tali scorte (considerando che ci vogliono almeno 10-12 anni per costru i re una centrale nucleare). Se ci fosse un “ritorno al nucleare” l’esaurimento della risorsa sarebbe, però, ancora più rapido: appena pochi anni.
Gli operatori del mercato dell’uranio sanno benissimo che diventerà tra non molto una merce rara. anche un dato quantomeno strano rispetto al nucleare: in questi ultimi quattro anni, il prezzo dell’uranio è salito di circa 20 volte, senza che ci sia stato alcun aumento della richiesta. Allo sviluppo dei reattori di IV generazione (che, secondo i ricercatori, dovrebbe avvenire nel 2030) è affidato il compito di superare questi limiti: tre delle sei filiere studiate sono reattori veloci al plutonio e, tra queste, quella più avanti nello sviluppo è raff reddata con sodio liquido. Il Superphénix, un reattore veloce al plutonio raffreddato con sodio liquido, è stato il più grande fallimento industriale della storia: 13.000 miliardi di lire per un ventennio (a partire dagli anni Ottanta), a cui si devono aggiungere 2,1 miliardi di euro (stimati dalla Corte dei Conti francese per 63 lo smantellamento). Dopo 54 mesi, Superphénix è stato chiuso nel 1994 per i continui incidenti. I cittadini italiani non lo sanno ma hanno pagato, attraverso Enel, il 33% di questa folle spesa. Le scorie nucleari si possono dividere in diverse categorie in base al loro stato (solido, liquido o gassoso), dal potenziale di radioattività in esse contenuto e dalla durata nel tempo della loro pericolosità. Sostanzialmente i rifiuti radioattivi si dividono in tre gruppi:

• le scorie a bassa attività costituite da carta, stracci, indumenti, guanti, soprascarpe, filtri liquidi. Un tipico reattore nucleare ne produce annualmente circa 200 metri cubi (mc);
• le scorie a media attività, costituite dagli scarti di lavorazione, da liquidi, dalle resine di ioni derivanti dalle centrali nucleari, dagli impianti di riprocessamento e dai centri di ricerca. Un tipico reattore nucleare ne produce circa 100 mc l’anno;
• le scorie ad alta attività, costituite dal combustibile nucleare irraggiato e dalle scorie primarie del riprocessamento, derivanti unicamente dalle centrali nucleari e dagli impianti di riprocessamento. Un tipico reattore nucleare ne produce annualmente circa 30 tonnellate che corrispondono una volta riprocessate a 4 mc di materiale. Le scorie a bassa e media attività resteranno pericolose per centinaia d’anni (circa 300) quelle ad alta attività, che pur costituendo il 3% del volume totale rappresentano da sole il 95% della radioattività complessiva, manterranno la loro carica mortale per molte migliaia di anni (fino a 250.000 anni). Periodi lunghissimi, che vanno molto al di là non solo dell’arco di una vita umana, ma anche della possibile durata di una “civiltà” e perfino della storia dell’esistenza umana così per come la conosciamo  Questi dati dovrebbero bastare da soli a darci la dimensione dell’incommensurabile grandezza del problema con il quale ci stiamo confrontando e dell’assoluta impossibilità della tecnologia scientifica attuale (e con tutta probabilità anche futura) di smaltire in qualche maniera l’enorme carico di materiale radioattivo che anno dopo anno si sta accumulando (come conseguenza dell’attività delle oltre 400 centrali nucleari disseminate sul pianeta). Ogni anno queste centrali, presenti in 31 nazioni producono migliaia di tonnellate di scorie.5 Anche nel caso (improbabile) di una perfetta tenuta delle strutture di stoccaggio per tutto l’arco di tempo, subentrerebbe comunque l’altissimo rischio di eventi imponderabili quali guerre, terremoti, alluvioni e incidenti di vario genere, la cui possibilità in un periodo così lungo e per come stanno adesso le cose nel mondo, risulta tutt’altro che remota. Le mappe che indicano i depositi esistenti nel mondo riguardano quasi esclusivamente i rifiuti nucleari a bassa radioattività e viene spontaneo domandarsi cosa ne sia stato delle scorie ad alta radioattività. In realtà, per custodire i rifiuti nucleari ad alta radioattività non è stato fatto assolutamente nulla. O meglio, tutto il gotha della tecnologia mondiale ha dimostrato di non avere assolutamente né i mezzi né tanto meno le conoscenze tecnico/ scientifiche per affrontare un problema che travalica di gran lunga le capacità operative dell’essere umano, qualunque siano le competenze tecniche raggiunte. “Rapportarsi con periodi di tempo il cui ordine è quello delle ere geologiche significa abbandonare ogni stilla di realismo, per rifugiarsi fra le pieghe dell’utopia, dell’incoscienza e della pazzia. Nulla e nessuno potrà mai prevedere le mutazioni di ogni genere che riguarderanno il pianeta nei prossimi 100/200.000 anni, né individuare luoghi o spazi adatti a stipare in sicurezza le scorie ad alta radioattività in un futuro tanto lontano”.6 In attesa di una soluzione che mai potrà essere trovata, le 440 centrali nucleari di cui è costellato il pianeta lavorano a pieno regime e i rifiuti ad alta radioattività vengono semplicemente stoccati in depositi “di fortuna” in attesa di un trasferimento definitivo che non avverrà mai. Il Dipartimento dell’Energia (DOE) americano, per risolvere (in realtà, si tratta piuttosto di “rammendare”) il problema delle scorie nucleari, impiegherà dai 70 ai 100 anni, spendendo dai 200 ai 1.000 miliardi di dollari. Con tutta probabilità, quando il deposito sarà terminato, e cioè non prima del 2015, la quantità di nuove scorie accumulatesi nel corso degli anni (al ritmo di 2.300 tonnellate annue) richiederà immediatamente la costruzione di un nuovo deposito. Inoltre, studi scientifici effettuati da commissioni non governative hanno dimostrato che, nel lungo periodo, sarà impossibile impedire le infiltrazioni delle acque sotterranee nel deposito. L’attuale stato di conservazione delle scorie nei vari paesi è spesso estremamente precario e anche le più elementari norme di sicurezza non sono neppure prese in considerazione, costituendo la potenziale occasione per incidenti di gravità anche superiore rispetto a quello di Chernobyl. Questo non avviene solo nei paesi meno sviluppati e nell’est europeo, ma anche in Europa e negli Stati Uniti che, dal punto di vista tecnologico, rappresentano una delle realtà fra le più avanzate al mondo. Diciamo pure che il problema è ovunque irrisolvibile, pensate che persino l’uranio usato nel 1942 da Enrico Fermi è ancora in attesa di una sistemazione finale. La “banda dell’atomo” (Berlusconi, Bush, Sarkozy e compagnia atomica) che, anche in Italia, sta tentando di riproporsi con la promessa di energia a buon mercato può solo fingere che i rifiuti radioattivi non esistano, poiché qualunque tentativo serio di smaltimento degli stessi, avrebbe dei costi esorbitanti (a fronte di ben scarsa resa) e li metterebbe inevitabilmente fuori dai giochi. Il pericolo più grave, posto nell’immediato, è quello che alcune organizzazioni (molte delle quali private) fra quelle che gestiscono le centrali e il loro contenuto scelgano la strada più semplice e decidano di far “sparire” le proprie scorie, magari in fondo al mare o interrandole in vecchie cave e gallerie in disuso, confidando nel fatto che difficilmente un simile crimine ecologico verrebbe alla luce in tempi brevi. Il rapporto dell’Italia con le proprie scorie nucleari è esemplificativo. Nel nostro paese tutto ciò che oggi riguarda il nucleare fa capo alla Società Gestione Impianti Nucleari S.p.S. (SOGIN) istituita nel 1999, che ha incorporato tutte le stru t t u re e le competenze che prima appartenevano all’Enel nell’ambito del nucleare. Presidente della SOGIN è il generale Carlo Jean che, nel febbraio 2003, ha così quantificato i rifiuti radioattivi presenti in Italia: circa 50.000 metri cubi (mc) di scorie radioattive a bassa e media radioattività, circa 8.000 mc di scorie radioattive ad alta radioattività, 62 tonnellate di combustibile irraggiato, oltre a ospedali, acciaierie, impianti petrolchimici e così via che producono circa 500 tonnellate di rifiuti radioattivi ogni anno. Dal 1989 in poi il cittadino italiano ha iniziato a pagare, attraverso un’addizionale sulle bollette Enel, i cosiddetti “oneri nucleari” destinati in un primo tempo a compensare l’Enel e le altre società collegate per le perdite conseguenti alla dismissione delle centrali. Dal 2001 fino al 2021 gli oneri sono stati destinati alla SOGIN e finalizzati alla messa in sicurezza degli 80.000 mc di scorie radioattive frutto dell’attività nucleare. Alla data del 2021 i cittadini avranno pagato attraverso addizionali sulla bolletta Enel la cifra astronomica di 11 miliardi di euro.

postato da: cristianbrt alle ore 13:41 | link | commenti (2)
categorie:

martedì, 10 febbraio 2009

Riposo



Riposo, soldato Sacconi

A quanto riferiscono i quotidiani in rete, alle 20.38, ventotto minuti dopo la scomparsa di Eluana Englaro, il ministro del welfare ha dichiarato: “Comprendo le scelte del padre di Eluana Englaro anche se non abbiamo condiviso lo scopo”. E, riporto da Repubblica (non siamo cronisti, noi, perciò riferiamo…), ha espresso l’auspicio “che l’Aula voglia procedere secondo il calendario affinché questo sacrificio non sia stato inutile del tutto e indichi la strada per il provvedimento.”

Il testo portato in aula dal Governo è il seguente:

“DISEGNO DI LEGGE Atto Senato 1369
Art. 1.
1. In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.”

Ora, signor Ministro, anziché accelerare i tempi di una legge che non risolve nulla – come essa stessa decreta nelle premesse, dato che è fatta “in attesa” – si prenda una vacanza, una pausa di riflessione dai temi della bioetica. Magari nel frattempo ricordandosi di mandare schizofrenicamente i NAS tre volte al giorno in tutte le cliniche private e negli ospedali pubblici, dove – lo sa – ogni giorno avvengono infrazioni. Se non dovesse avere gli indirizzi, chieda, chieda pure ai giornalisti della stampa medica. Qualche piccolo orrore l’abbiamo pur visto, in questi anni.
E magari, prima di legiferare con troppa fretta, prima di stendere poche righe senza riflettere, insieme all’autorevole consesso dei ministri della Repubblica, legga qualche libro. Di medicina, sì, ma anche di filosofia. Di etica. Insegnano molto, a cominciare dal rispetto.

Perché sa, ministro Sacconi, nel testo che vorrebbe ancora far approvare – anche se un emendamento di un parlamentare di maggioranza lo vorrebbe valido soltanto per 180 giorni, e allora a che pro? – c’è una frase sospetta: “l’alimentazione e l’idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”. Quasi tutto, insomma, a parte la tremolante premessa.

Sa, signor ministro, non molto più tardi di un anno fa, nelle ultime dolorose settimane della sua esistenza, mio padre, malato terminale di cancro al pancreas con metastasi al fegato aveva una pancia così gonfia che un giorno sì e un giorno no i sanitari intervenivano con la paracentesi per eliminare i liquidi organici che andavano accumulandosi nell’addome.

Nei suoi ultimi giorni – uomo di un metro e ottanta ridotto a un sacco di pelle e ossa di nemmeno cinquanta chili – non aveva più la forza di alzarsi da solo dal letto. Io gli facevo visita, lo sollevavo, lo imboccavo perché portare un braccio alla bocca era una fatica troppo dura.

Il giorno prima di spegnersi, signor ministro Sacconi, mio padre non ha più voluto nemmeno l’omogeneizzato. Sì, signor ministro, l’omogeneizzato. Perché era ormai il solo alimento che riusciva a farsi strada in quel che restava del suo stomaco. Ma gli faceva troppo male, la pancia, per pensare di aggiungere altro peso, altra sofferenza. Ha allontatato la bocca dal cucchiaio con un gesto di disgusto, e mi ha chiesto di fargli la barba. Come suo padre aveva fatto con lui trent’anni prima.

E io? Io ho deposto il vasetto, signor ministro, consapevole che mio padre non si sarebbe alimentato. Ho preparato la crema (ridicolo no? Forse era l’ultimo a farsi la barba con il tubetto e il pennello) mescolandola pazientemente con l’acqua e ho cambiato la lametta al rasoio. Poi, in pochi interminabili minuti, ho fatto la cosa più difficile di tutta la mia vita.

Ecco, vede, ministro Sacconi? Ho sospeso l’alimentazione a un soggetto non in grado di provvedere a se stesso, e senza nemmeno il conforto di un parere medico. Ancora non ha approvato la sua legge e ha già il primo reo confesso. Ma adesso si dia pace, signor ministro. E ci pensi, se è il caso di negare a un individuo la libertà di rifiutare l’alimentazione, quello che per una persona sana è il più ordinario dei gesti ma per un malato terminale può diventare un’atroce tortura.

Io mi costituisco, signor ministro. Ma lei si sieda, respiri profondamente, ripensi alla sua battaglia. Riposo, soldato Sacconi.

postato da: polinomiale alle ore 21:29 | link | commenti
categorie:

domenica, 01 febbraio 2009

La telefonata del secolo.

postato da: cristianbrt alle ore 18:50 | link | commenti
categorie:

sabato, 31 gennaio 2009

Buongiorno.




                                                                                                                                                 Cristian

Ultimamente, a causa di un trasloco, su uno dei mobili della mia nuova casa, è ricomparso un televisore, un elettrodomestico che avevo abbandonato da anni ormai, causa inutilità.
Per i primi giorni non l'ho considerato troppo, è stato sempre lasciato spento.
Poi tutto è iniziato con un film, poi un documentario, poi un qualche programma divertente e poi ho pensato, ma sì, perchè non vedere anche qualche telegiornale ?
Ho iniziato a vedere il primo telegiornale il ventinove mattina, dopo la manifestazione a Piazza Farnese, e subito sono stato colpito dal generale attacco sferrato in contemporanea da tutti i canali contro le accuse al Presidente della Repubblica, il buon Giorgio, da parte dei soliti Grillo, Di Pietro e compagnia bella.
Accuse, accuse. Accuse. Ho pensato, essendo stato anche alla manifestazione di Piazza Navona ( che tutti ricorderete per l'attacco della Guzzanti alla Carfagna ), che era il solito modo per nascondere le argomentazioni contro questa "splendida" classe politica.
Ho pensato anche che si, forse Beppe e Tonino stavano diventando un pò troppo cattivi con un signore di 84 anni, che avrà i suoi buoni motivi per non essere più tanto incazzato come quando era un giovane comunista.
Intanto siamo arrivati al trenta gennaio, e io, fiducioso nei vecchi e solidi mezzi di comunicazione, compro La Repubblica , trovandovi solo in sesta pagina una mezza paginetta sulla spaccatura dell' Idv.
Il mio interesse per la vicenda si andava esaurendo, quando poi stamattina, trentuno gennaio, sulla rete ho trovato questo video ( grazie a murcielago ) . E sono rimasto scioccato.
NON E', dico, NON E' POSSIBILE che tramite i mezzi tradizionali, io non riesca nemmeno a sapere chi ha parlato ad una manifestazione pubblica.
Non è possibile che non si venga a sapere che Salvatore Borsellino era presente, che ha parlato e che soprattutto ha detto cose gravissime sui massimi espontenti di questa "repubblica".   


NON E' POSSIBILE che chi non ha la possibilità di andare a cercarsi l'informazione debba sopravvivere in un mondo virtuale.
E' 31 gennaio , sono a Roma e c'è il sole, ma dopo questo video, la giornata è rovinata.

Antonio.



postato da: cristianbrt alle ore 10:02 | link | commenti (1)
categorie:

giovedì, 29 gennaio 2009

Camera a sud

...proseguono le peregrinazioni del nostro giovine...e dopo  le valli nordiche e la culla del rinascimento...ci tocca una camera in quella che sarebbe "Parigi se tenesse lu mare"...finalmente vuelvo al sur, como se vuelve siempre a ....!!

postato da: cristianbrt alle ore 23:31 | link | commenti (2)
categorie:

sabato, 24 gennaio 2009

Rassegna Stampa


Senti chi parla .

Strano, sarà un'eccezione. ( è un link, cliccaci su )



Vabbè, per uno che stava nella Gioventù Hitleriana...

postato da: polinomiale alle ore 23:41 | link | commenti (11)
categorie:

Sono ntorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...


Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio.

postato da: cristianbrt alle ore 00:55 | link | commenti (1)
categorie:

venerdì, 23 gennaio 2009

The art of losing

The art of losing isn't hard to master;
so many things seem filled with the intent
to be lost that their loss is no disaster.

Lose something every day. Accept the fluster
of lost door keys, the hour badly spent.

                                                    (grazie bionda).


postato da: cristianbrt alle ore 10:03 | link | commenti (4)
categorie:

giovedì, 22 gennaio 2009

Hey Jude!

postato da: cristianbrt alle ore 16:39 | link | commenti (4)
categorie:

martedì, 20 gennaio 2009

Chissà poi come andranno le cose, se una sorta di bacchetta magica ci sarà davvero o se semplicemente l'entusiasmo e il desiderio di cambiamento di milioni di voci e di cuori basteranno affinchè qualcosa succeda davvero....non lo so, certo sarebbe davvero il caso.  So che fra 20 minuti, all'ora del giuramento potrebbe essere davvero bello sentirsi un americano, speriamo lo sia anche nei mesi che verranno.

cristian

Amici, questo è un giorno felice.
Ce l'abbiamo fatta a superare l'Età Oscura e adesso eccoci qui, in uno dei momenti di redenzione più importanti che la storia abbia mai offerto. Barack Obama rappresenta per noi la più grande speranza di raddrizzare le cose, di curare l'anima della nostra nazione, di accostarci al resto del mondo con un ramoscello d'olivo invece che con una brutalità scioccante.

Voglio cogliere questa opportunità per ringraziare tutti coloro fra voi che hanno lavorato per rendere possibile questo giorno. Secondo molti, la follia risale non a otto anni fa, ma a venti anni fa, al tragico giorno in cui Reagan giurò per smantellare il nostro prezioso "governo del popolo" e il nostro amato stile di vita.

Per tutti coloro tra voi che hanno alzato la voce, che hanno scritto lettere e marciato per la pace, per coloro che non si sono mai arresi: siete voi i veri eroi oggi. Molti di voi hanno sofferto gravi perdite economiche. Alcuni fra voi hanno avuto una persona cara spedita lontano, a combattere guerre insensate e vergognose. E migliaia di voi hanno visto questi cari tornare a casa morti. E' stato un periodo che ci ha spaccato il cuore.

Ma il sole risorge oggi a mezzogiorno. Il disgraziato presidente uscente sgaiattolerà fuori da un porta laterale e se ne andrà a Crawford per vendere quel set holliwoodiano noto come il "ranch" Bush prima di stabilirsi in un ricco quartiere di Dallas. Vorrei incoraggiare Bush a emettere un ultimo verdetto di perdono, per se stesso. Farebbe bene a farsi perdonare per tutti i crimini che sono stati commessi dal 2001 da lui stesso, da Cheney, da Rumsfeld e da tutta la banda. Sono state violate leggi importanti, una guerra è stata concepita sulla base di una bugia e ora - per favore - giustizia deve essere fatta.

Perciò ora cerchiamo di andare avanti e rimettere a posto il terribile disastro in cui ci troviamo. Siamo fortunati ad avere un nuovo presidente che è intelligente e gentile e impegnato a servire il proprio Paese. Prendetevi un attimo di tempo oggi per pensare a quel che potete fare per unirvi a lui e aiutarlo a fare il suo lavoro. Siamo tutti insieme in questo compito. Il nostro Paese è stato profondamente devastato da un'amministrazione che ha deciso di aggredire la nostra Costituzione e poi rubare quel che ha potuto per i suoi complici di Wall Street prima di andarsene.

Ecco il mio impegno: non lasciamo da solo Barack Obama a ripulire questo disastro. Mentre lui formula il suo giuramento oggi, fatene anche voi uno: lavorate più sodo che mai per far finire queste guerre, creare un sistema sanitario universale, salvare il nostro pianeta, combattere la povertà, aumentare l'istruzione e stabilire un vero governo "fatto da e per la gente" (invece che "da e per i lobbisti, i banchieri e i profittatori di guerra").

Un'ultima annotazione personale. Non è un segreto che io abbia dovuto subire una valanga di odio e di attacchi solo per aver messo il naso fuori e fatto il mio lavoro. Un giorno vi dirò qual è stato per me il vero costo di tutto questo, ma non oggi. Oggi è il momento della festa, dell'ottimismo e della speranza. Sono felice di essere vivo e di poter vedere questo incredibile momento. E ringrazio ognuno di voi per il vostro sostegno al mio lavoro e la vostra dedizione alla nostra democrazia.

Mezzogiorno non arriverà mai abbastanza in fretta. Felice Inauguration Day!

                                                                                                                     (Michael Moore)

postato da: cristianbrt alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie:

sabato, 10 gennaio 2009

il paese di merda

postato da: cristianbrt alle ore 14:00 | link | commenti (1)
categorie:

martedì, 23 dicembre 2008

...per quello che per voi possa valere, per quanti di voi ancora frequentano questo contenitore di stronzate per farsi due risate e per quanti invece hanno ben pensato non ne valga la pena proprio perchè è solo un contenitore di stronzate, per quanti fra voi si divertono e per quanti proprio non ci riescono, per chi si prende troppo sul serio e per chi, troppo saggio e vissuto, pensa che siano gli altri ad esserlo troppo poco, per chi andrà in vacanza a riposarsi e per chi invece ci andrà molto meno...vi auguro/iamo un felice natale, ma sopratutto una manciata di giornate serene e divertenti....con panettoni con o senza canditi, fiumi di alcool e di sorrisi e un pò di spensieratezza...ovunque siate.  Non fate troppo i bravi.

postato da: cristianbrt alle ore 09:47 | link | commenti
categorie:

sabato, 20 dicembre 2008

The Simpsons

postato da: cristianbrt alle ore 16:26 | link | commenti
categorie:

giovedì, 18 dicembre 2008

Un clamoroso presagio

postato da: polinomiale alle ore 14:56 | link | commenti (1)
categorie:

martedì, 16 dicembre 2008

Allora, stamattina, come a spesso accade, intorno alle 8 esco di casa per andare al lavoro...come spesso accade c'è molto traffico e, come spesso accade, gli autobus ( quelli che e se passano ) pieni pieni. Sali...e nel lunghissimo tragitto, lunghissimo che questa mattina ha significato un'ora e 10, senti le lamentele di tutti. Gente che addirittura non trova nulla di più intelligente da fare che riprendersela con alcuni extracomunitari commentando sottovoce " Ma pecchè nun ve state a casa vostra. Nun se vede che già stamo stretti quà?!" ..come se il fatto che ci sia traffico, che non passino gli autobus e che non funzioni un caZZo sia colpa di un senegalese...e non magari di quello stronzo di assessore all'urbanistica del municipio che tu hai votato, tu hai fatto eleggere e che, per metterti la fermata dell'autobus sotto il portone ha bloccato un intero quartiere...col risultato che ora hai si la fermata, ma non ti serve a un caZZo...perchè puoi solo andare a piedi. Quest'ampia divagazione su costumi ed usanze fuori da ogni logica, oltre che stupide, fastidiose e delinquenziali ma, ahimè, ampiamente diffuse ( almeno nella città in cui vivo io ) per introdurre il seguente video...il cui argomento....vabbè...lasciamo stare.  Vi dico solo che il video è abbastanza lungo, e capisco che ai più può risultare anche noioso e probabilmente ripetitivo, il punto è che quello che si dice in quest' intervento è davvero ALLUCINANTE ( e non esagero )....quando l' ho ascoltato sono rimasto senza parole...è davvero pazzesco. Buona visione ( si fa per dire ).  

 

postato da: cristianbrt alle ore 14:28 | link | commenti
categorie:

venerdì, 12 dicembre 2008

Amen

postato da: polinomiale alle ore 10:52 | link | commenti (1)
categorie: